Septa Natalia
| Septa Natalia | |
|---|---|
| Origini | Terre dei Fiumi |
| Titolo | Septa |
| Genitori | Popolani, non noti |
Natalia nasce in una famiglia estremamente numerosa, composta da sei fratelli e quattro sorelle, di Stoney Sept. E' la figlia più grande, ma a differenza dei suoi familiari, la sua salute cagionevole le impedisce di lavorare nei campi o contribuire fisicamente come gli altri. Tuttavia, sin da piccola mostra una forte attitudine per lo studio e una fede religiosa profonda.
Non appena compie quindici anni, è suo padre a suggerirle di intraprendere la via del clero, diventando una Septa. La decisione venne presa per offrirle una vita più protetta, compatibile con la sua debole salute, e per alleggerire la famiglia di una bocca da sfamare. Natalia accetta volentieri, mossa dalla sua fede e dalla voglia di apprendere. Natalia si distinse rapidamente nel suo percorso religioso. Avendo maturato fin da giovane una profonda esperienza nella cura dei più piccoli, dovendosi spesso occupare dei fratelli e delle sorelle minori, si avvia naturalmente verso il ruolo di Septa Levatrice, unendo vocazione spirituale e attitudine pratica.
Iniziò il suo operato presso l’orfanotrofio di Stoney Sept, istituito da Lady Myrielle Karstark, dove mettee in pratica i suoi studi e la sua dedizione. Successivamente, il suo cammino la conduce al servizio di Lord Dustin Karstark portando con sé fede, conoscenza e cure, approfondendo gli studi dell'arte cerusica e nella cura degli infanti.
A seguito di Lord Dustine partecipa a numerosi eventi sociali e politici.
Alla sera del 15esimo giorno del terzo mese dell’anno 210 AL, durante il concilio di Riposo della Rosa, giunge una balia proveniente da Raventree Hall, portando con sé un neonato: il figlio ed erede di Lord Gordon Blackwood al fine di presentarlo come tale dinanzi ai nobili dei Fiumi. La balia appare visibilmente debilitata, e il piccolo piange senza sosta. Pochi istanti dopo, la donna crolla a terra. L’intervento è immediato: gli alchimisti Erwin Blanetree e Skamos si adoperano con tutte le loro arti per salvare entrambi, aiutati celermente da Septa Natalia, Lady Gwen Hornwood e Lady Elisabeth Darklyn. Nonostante i loro sforzi, il bambino muore prima di poter essere curato. Solo la balia riesce a essere salvata. Lord Gordon, assistendo alla scena, cade nella disperazione più nera, lasciandosi andare a lacrime e furia dinanzi a tutti. Nel caos, la donna fugge, ma viene prontamente ricatturata. Sottoposta a interrogatorio e tortura da parte di Lady Eris Silver, si scopre che il veleno era contenuto nel recipiente del latte preparato dalla nutrice, assaggiato frettolosamente dalla balia stessa. L’intervento di Septa Natalia pone fine momentanea alle torture, invocando pietà per l’anima della donna. Lord Gordon, tuttavia, ordina che sia condotta a Raventree Hall per ulteriori indagini.
Nella stessa occasione, è la prima ad intervenire dopo l'aggressione a Sua Maestà Re James Tyrell; purtroppo tutti i suoi tentativi di salvarlo risultano vani e il Re perde la vita.
Il 16esimo giorno dell'undicesimo mese dell’anno 210 AL a Lunadombra, nel territorio di Stoney Sept, i nobili dei Fiumi vengono destati da una presenza singolare e inquietante: Amara di Killwater. La donna porta con se inquitudine e un evento inspiegabile, lei e molti dei presenti piangono sangue, tra cui la stessa Septa Natalia. Nel medesimo istante, la Sacro Fonte di Lunadombra, pura e limpida da generazioni, comincia a ribollire e a zampillare sangue vivo. Nonostante le ostilità tra i rappresentanti delle varie religioni, la maggior parte dei presenti comprende che ciò che sta accadendo supera tutto, così, in un gesto mai visto prima, nasce l’idea di un rituale congiunto tra le principali fedi dei regni, sperando di placare l’ira di ciò che Amara sembra dentro. Non è noto l'andamento e l’esito del rituale, si sa solamente che a prendervi parte sono Septa Natalia, Lady Freja Karstark, Ser Robard Blackwood, Lady Eddara Tallhart, Lady Aneyra e Lady Cassandra Dayne e che Amara perde la vita.