Gwen Hornwood
| Gwen Hornwood | |
|---|---|
| Origini | Il Nord |
| Titolo | Signora di Saltpans e Locanda dell'uomo inginocchiato |
| Consorte | Tytos Brax |
| Vedova di Vamel Cox┼, Michael Redfort┼, Johan Tarth┼ | |
| Erede | Arthur Vamel Cox |
| Altri figli | Selmond Tarth, Alysanne Tarth |
| Genitori | Lord Arthur Hornwood e Lady Adeline Ironsmith |
| Parenti | Alerie Hornwood (cugina), Thormund il Piromante (fratello) |
Quinta figlia di Lord Arthur Hornwood e appassionata di libri ed una studiosa, appena divenne abbastanza grande partì dai possedimenti di famiglia per viaggiare e scoprire più cose possibili, viaggiando per anni per tutti e 7 i Regni, ma anche nelle Città Libere dell’Essos.
Arriva nelle Terre dei Fiumi per ritrovare la sorella Tarja e Il fratello Thorian, ma da subito si distingue in modo autonomo per le doti di cerusia che dimostra di possedere ed entrando ben presto nell’Accademia dei Cerusici di Volo del Falco.
A seguito dell'allontanamento del fratello dai Fiumi, diviene signora del piccolo villaggio di Bosco del Corvo.
Nel diciassettesimo giorno del nono mese del 201 AL, poco dopo la celebrazione delle nozze di Lord Blackwood e Lady Naerys Celtigar, sposa a sorpresa con una piccola cerimonia privata Ser Michael Redfort della Valle, morto per mano ignota quello stesso giorno.
Nel quarto mese dell'Anno 202, questa volta con una grande cerimonia che coinvolge l’intera città di Saltpans e numerosi invitati, convola a nozze con Lord Vamel Cox.
Rimane nuovamente vedova il giorno seguente, a seguito dell'uccisione del marito, avvenuta nuovamente per mani ignote. A causa di questi eventi guadagna il nome popolare di “Vedova sfortunata”.
Il ventiquattresimo giorno del nono mese dell'anno 202 da alla luce il suo primo figlio Arthur Vamel Cox.
Diviene per meriti e capacità capo dell’Accademia dei Cerusici.
Viene nominata Maestra di Cura dei Fiumi da Lord Connor Royce e approvata da Lord Roger Blackwood per quel ruolo che tutt'ora ricopre.
Il giorno 31 del quinto mese del 204 AL da alla luce il figlio, riconosciuto, Selmond Tarth. Nel nono mese del 204AL sposa in segreto Ser Johan Tarth con la formula della Corona nuziale, successivamente annullata.
All’inizio dell’anno 206 AL partecipa all’Assedio di Castlewood, ma nelle retrovie, all’interno delle tende mediche, dove si occuperà di curare i feriti.
A seguito della Tempesta, avvenuta alla fine dello stesso anno, si prodiga per ricostruire l’Accademia dei cerusici, contribuendo monetariamente alla compera di materiali. L’Accademia, infatti, diviene luogo centrale, specie perché meta predestinata per ogni abitante ferito durante il tragico evento.
A metà dell’anno 207 AL nasce la sua terzogenita, a cui darà il nome di Alysanne Tarth.
Nell'estate 208 AL sposa Lord Tytos Brax, Signore di Rocca Spezzata.
Nel terzo mese dell’anno 210 AL, Lady Gwen si espone in prima persona in difesa di Ser Robard Blackwood davanti al Protettore Gordon Blackwood, il quale in precedenza era stato visto fuggire con gli eserciti Blackfyre, e che in occasione del concilio di Riposo della Rosa, a Riva Rosa, ritorna visibilmente ferito come fuggitivo, chiedendo clemenza e accoglienza, dichiarandosi ancora alleato dei Fiumi. Nella stessa occasione da il suo contributo, alla presenza di Lord Artos Stark con altri al fine di sanare le divisioni intestine del Nord prima di intavolare le trattative tra il Nord e l'Altopiano per l'alleanza tra i due Regni al fine di sostenere la Regina Aelinore Targaryen. Sempre in occasione del concilio, riesce a catturare un assassino che da anni rapisce e uccide donne e bambine nel tentativo di riportare in vita la propria figlia defunta. L’uomo, ricercato da tempo da Lady Gwen e già noto per essere stato aggressore di Lady Eris Silver in passato, viene catturato e torturato, ma risulta completamente folle e i suoi averi e ciò che aveva con se viene sequestrato.
Al termine del concilio, però, dopo una discussione tra Lord Tytos Brax e Re James Tyrell, dove il primo più volte si rifiuta apertamente di inchinarsi, dichiarando fedeltà soltanto alla Regina Aelinore Targaryen e non ad una Corona Tyrell. Poi, improvvisamente una donna dal cappotto si avventa su Sua Maestà, e, si dice, faccia lo stesso Tytos, ferendolo gravemente e scatenando il caos nella sala. Nessuno capisce chi abbia realmente alzato per primo le lame. Il Re cade a terra e nessun tentativo di salvarlo ha successo. È in quel momento che Lord Tytos Brax, davanti a testimoni, reclama l’assassinio del Re e fugge nella boscaglia, Lady Gwen lo segue nella fuga.
Dopo giorni di latitanza, ricercata per complicità nel regicidio compiuto dal marito, Lady Gwen ricompare a Saltpans alla guida di un gruppo di mercenari per difendere la sua città dall'imminente assalto delle truppe Waxley in fuga dalla guerra con i Blackfyre nella Valle di Arryn e in cerca di una vittoria. Voci narrano che Lady Gwen abbia guidato la difesa e combattuto in prima persona in modo eroico, sebbene la vittoria finale sai giunta grazie al supporto delle truppe del Nord.
Lady Barla Bolton, accompagnata ai soldati del Nord, riporta la volontà di Lord Stark, e dichiara Lady Gwen sotto la sua tutela, al fine di stabilire se vi sia del vero sulle accuse inerenti il suo coinvolgimento nella morte di Re James Tyrell. Lord Gordon Blackwood e Lord Dustin Karstark approvano tale risoluzione.