Dagon Greyjoy
| Dagon Greyjoy | |
|---|---|
| Origini | Isole di Ferro |
| Titolo | Protettore delle Isole di Ferro |
| Consorte | Jenna Harlaw di Dieci Torri |
| Erede | Quellon Greyjoy (nipote, figlio di Beron Greyjoy┼) |
| Altri figli | Victaryon Greyjoy, Heron Greyjoy, Saila Greyjoy ┼ |
| Genitori | Aaron Greyjoy ┼ e Brigot Goodbrother del Martello di Corno ┼ |
Lord Dagon Greyjoy nasce come secondogenito del Lord del Pyke, fi Aaron Greyjoy ┼, e fin dall’infanzia mostra un temperamento diverso da quello dei suoi fratelli: dove gli altri cercavano gloria nel sangue e nell’acciaio, Dagon preferiva ascoltare, osservare e comprendere. Da ragazzo seguiva spesso suo padre, imparando presto che il potere non sta nella forza del braccio e nella capacità di mantenere gli uomini uniti.
Il suo fratello maggiore, vigoroso e impulsivo, era destinato al comando e veniva celebrato come perfetto erede delle Isole. Dagon, invece, veniva considerato “quello più calmo”, un giudizio che molti ritenevano un difetto.
Sale al potere dopo la morte del fratello maggiore in giovanissima età durante una tempesta. tra il timore e la diffidenza dei capitani più feroci, e consolida la sua posizione grazie alla reputazione di uomo saggio e pragmatico. A sorpresa, non tentò di cambiare le tradizioni, né mostrò debolezza; invece ascoltò, mediò e soprattutto vinse. Non solo con il fuoco e le razzie, ma con una serie di accordi e scelte oculate che ridussero le perdite e aumentarono le ricchezze.
Dagon accetta un matrimonio politico con Jenna Harlaw, sorella minore del Lord di Harlaw di Dieci Torri. Lady Jenna, pur essendo la figlia maggiore, è considerata una donna stravagante, per gli standard delle Isole decisamente troppo colta, con un interesse per storia e poesia che l’aveva resa una figura singolare. Il loro matrimonio fu un’unione di convenienza, voluta per rinsaldare i legami tra Pyke e Harlaw, ma nel tempo si trasformò in un rapporto lieto.
Sebbene anziano e provato dal tempo, Dagon conserva tutt'oggi un carisma regale, che gli ha valso l’appellativo di Dio del Mare tra i suoi uomini. Dagon è noto per il suo approccio pragmatico e moderato, diverso da molti altri Greyjoy: cerca di ridurre le razzie indiscriminate verso il Continente, preferendo mantenere rapporti commerciali con i porti delle Terre dei Sette Regni.
Lord Dagon mostra i segni del tempo e delle battaglie: gli mancano due dita della mano destra, ferite mai completamente rimarginate, e si muove sorretto da un bastone, simbolo della sua età e dei molti acciacchi.
Nonostante l’età avanzata, esercita ancora un influenza decisiva su tutte le casate lealiste, mobilitando le forze marittime e garantendo un certo ordine tra le Isole, pur dovendo affrontare la sfida rappresentata dalla ribellione del figlio Victarion.
Tale visione lo ha portato di recente a stipulare un accordo con la dinastia Blackfyre, stabilendo una linea di condotta più pacifica e redditizia per le Isole.
E' solito organizzare cerimonie e riti religiosi per placare gli dei dopo calamità naturali, inoltre coordina gli sforzi militari dei lealisti per contenere le incursioni della Piovra Rossa senza compromettere la sicurezza delle Isole.

Piovra Nera contro Piovra Rossa, il conflitto interno delle Isole di Ferro
Con il nome di “Piovra contro Piovra” viene indicata la guerra intestina che divise le Isole di Ferro tra gli ultimi anni del regno di Lord Dagon Greyjoy, detto la Piovra Nera, e le pretese del figlio ribelle Victarion Greyjoy, noto come la Piovra Rossa.
Secondo le testimonianze dei Maestri di Pyke, negli anni precedenti allo scoppio delle rivolte, Lord Dagon Greyjoy manifesta crescente stanchezza nei confronti della povertà cronica delle Isole e dell’obbligo costante di mantenersi attraverso razzie sempre più rischiose. Per tale motivo Dagon stabilisce un accordo con Daemon Blackfyre, con le seguenti condizioni:
- sospensione delle razzie non autorizzate nel Continente;
- apertura del commercio tra i porti delle Isole e quelli del Continente;
- riconoscimento dei Greyjoy come interlocutori affidabili nel Mare Occidentale.
Tuttavia, tre dei figli di Lord Dagon, Beron, Victarion e Saila, rifiutarono apertamente la politica del padre, accusandolo di aver abbandonato la Via del Ferro. Per dimostrare la legittimità della loro visione, i tre guidarono una spedizione contro Isola dell’Orso del Nord occupando alcuni villaggi e fu catturando Lady Celya Mormont, figlia dell’allora Lord dell’Isola. La controffensiva, guidata da Markus Mormont insieme a forze provenienti dalle Terre dei Fiumi, respinse gli invasori; Beron Greyjoy cadde in battaglia, Victarion fu catturato e solo Saila riuscì a fuggire.
Alcuni mesi dopo Ethan Greyjoy, cugino di Victarion, riuscì a liberarlo, sacrificando la propria vita durante l’azione. Nel medesimo scontro, Lord Medgar Tully perse un piede, morendo la stessa notte di cancrena.
La Piovra Rossa, una volta fuggita, dichiarò la propria volontà di restaurare integralmente la Via del Ferro.
Le ultime notizie confermate lo collocano lungo le coste dell’Altopiano durante la guerra delle tre corone. Lord Dagon Greyjoy ha emesso una taglia sul figlio, accusandolo di tradimento. Al contrario, ha richiesto che la giovane Saila gli sia restituita, non ritenendola pienamente responsabile delle proprie azioni, ma si ritiene deceduta nelle Terre dei Fiumi.
Schieramenti delle Casate delle Isole
- Casate Lealiste, fedeli a Lord Dagon, “Piovra Nera”
Blacktyde (superstiti dispersi, con alcuni membri presi in ostaggio da Victarion),Goodbrother del Martello di Corno, diRocce Infrante, di Fossa Bassa, Netley, Harlaw, Sunderly, Kenning, Orkwood, Saltcliffe, Myre, Stonetree, Tawney, Humble, Sharp, Weaver, Wynch, Drumm, Ironmaker, Shepherd.
- Casate Ribelli, fedeli a Victarion, “Piovra Rossa”
Non tutte apertamente, ma molti loro membri risultano attivi nella ribellione: Botley, Farwind di Punta della Pelle di Foca, Sparr (rami ribelli), Stonhouse, Goodbrother di Lago cadavere, del Forte del Picco dei Corvi, Volmark, Codd, Pebbleton.
Obiettivi:mantenere lo stallo e impedire trattati;
destabilizzare sia il Continente che le Isole;
legittimare Victarion come unico successore.