Amara di Killwater
| Amara | |
|---|---|
| Origini | Terre dei Fiumi |
| Titolo | Veggente della Vergine |
| Genitori | Veggente della Vergine Cayra e un cavaliere di Casa Chapmyre |
Amara nasce a Killwater, territorio vassallo di Atranta, figlia della precedente Veggente e ultima discendente di una stirpe che affonda le sue radici in una leggenda antica narrata dai Septon di Killwater.
La leggenda della stirpe delle veggenti di Kilwater è una delle storie più sacre e antiche della zona, tramandata di generazione in generazione. Un racconto intriso di mistero, potere e devozione, iniziato con quel cavaliere dall’armatura d’oro e dalle ali di cigno che, in una notte illuminata dalla luna, portò con sé la piccola Lily, trovata piangente tra i gigli. Lily, la bambina dai capelli color del grano e gli occhi del cielo, era stata baciata dalla Vergine stessa, e questo la rendeva speciale, unica. Il cavaliere, figura mistica e inviolabile, annunciò al primo Signore di Kilwater che Lily portava un grande dono, un dono che poteva essere mantenuto solo se fosse stata protetta, tenuta lontana dal peccato e dall’oscurità. Così Lily fu cresciuta in segreto, al sicuro, e col tempo il suo potere si rivelò: una volta l’anno, nel giorno sacro, era in grado di vedere nel futuro, rispondendo alle domande di chiunque avesse il privilegio di porgerle. Il suo dono era raro e prezioso, e i Kilwater compresero che doveva essere preservato a ogni costo. Lily, tuttavia, rivelò che lei era solo l’inizio. Il suo sangue e il suo ventre avrebbero dato vita a una stirpe di veggenti, tutte baciate dalla Vergine, se si fosse unita a un uomo puro di cuore e spirito. Ma il rito era sacro e complesso: l’uomo scelto non avrebbe mai dovuto guardarla durante l’accoppiamento benedetto dai Sette, e una volta compiuto il dovere, non avrebbe mai più potuto toccarla. Così nacque la prima discendente, Safia, e la stirpe continuò di generazione in generazione, con ogni veggente custodita in una gabbia d’oro, protetta fino al momento in cui avrebbe dovuto dare vita alla prossima.
Nel tempo, ciò che era nato come devozione si è trasformato in gabbia dorata, e le discendenti vengono trattate come reliquie viventi.
Amara nasce e cresce quasi interamente nel Santuario di Killwater, protetta, educata e controllata da Septa, nobili locali e dal Credo nella persona di Septon Percy. Le viene insegnato che il suo corpo non le appartiene, il suo dono è proprietà del popolo e la sua esistenza serve a custodire la volontà dei Sette. Amara però non è docile come le sue antenate. Mostra tratti di curiosità irrequieta, intelligenza acuta e una crescente inquietudine per la propria prigionia.
Nel 25esimogiorno del decimo mese dell'anno 209 AL, su invito della Lady Protettrice Naerys Celtigar, i nobili delle Terre dei Fiumi si riuniscono a Nido della Fanciulla, nelle terre di Lord Chapmyre di Kilwater, vassallo di Casa Vance di Atranta. Qui Amara, prima del rituale annuale, concede ai più devoti l'opportunità di porre domande sul futuro. Lady Emmeline Moore, Lord Dustin Karstark e Lady Elyna Banefort sono tra coloro che ottengono risposte. Le sue parole, come sempre, sono criptiche. Alcuni escono turbati, altri sollevati, altri ancora confusi. Intorno all’evento cresce però un malumore: Lady Eileen Chapmyre, ultima della sua famiglia, mette apertamente in dubbio la sacralità del rituale. Il sospetto inizia a insinuarsi in molti cuori.
Nei mesi seguenti Ser Tannis Banefort cattura e consegna Amara e Septon Percy a Septon Tannis il Saggio, inquisitore del Credo, con l’accusa di eresia e blasfemia.
Il 15esimo giorno del terzo mese dell’anno 210 AL giungono a Riposo della Rosa, nelle terre di Riva Rosa, dove si tiene un concilio nobiliare, Septon Tannis, Septon Percy e Amara per discutere del futuro dei due prigionieri. Il caso della donna, ora ritenuta una blasfema per i Sette manipolata da Septon Percy, a sua volta ritenuto un balsfemo traditore del Credo, viene esaminato pubblicamente alla presenza di Ser Tannis Banefort, Lady Eris Silver, Lord Dustin Karstark e la cugina di lui Lady Freja Karstark. In questo momento, però, accade un evento oscuro e inspiegabile: numerosi presenti, sia devoti dei Sette Dei che degli Antichi Dei, affermano di avvertire un malessere legato al Tempio. Privo di qualsiasi luce, l’edificio ospita davanti a testimoni attoniti l’effige dello Sconosciuto che versa lacrime cremisi e ebano. Gli alchimisti confermano: si tratta di sangue. In seguito, in molti affermano durante la notte di vedere ombre apparire e scomparire, nel caos generale la presunta veggente Amara scompare.
Nell'estate del 210 AL vengono riportate testimonianze di strani eventi, ma in particolare uno viene annotato negli annali: la maggior parte della popolazione, dopo un sogno che tutti raccontano in modo estremamente simile, fatto di sangue e morte, si svegliano in abiti da notte all'esterno per osservare una luna rosso sangue.
Il 16esimo giorno dell'undicesimo mese dell’anno 210 AL i nobili dei Fiumi vengono destati dalla stessa Amara che giunge in un apparente stato confusionale seguita un piccolo corteo di popolani che la venerano come una sorta di santa vivente, parlando di visioni, guarigioni e miracoli. Il suo comportamento è instabile e delirante, alterna momenti di quiete innaturale a grida animalesche. Nonostante la paura che suscita e l’incertezza sulla sua natura, nessuno osa ucciderla. Viene infine rinchiusa sotto stretta sorveglianza, mentre Maestri, nobili e uomini e donne di fede tentano di interpretare i suoi discorsi sconnessi. Dopo pochi istanti la donna riesce a fuggire e raggiungere il tempio dove si affloscia all’improvviso. Quando alcuni nobili si avvicinano con cautela, la veggente apre gli occhi e due rivoli scarlatti iniziano a scorrerle dalle palpebre: piange sangue. Lo stesso accade a molti dei presenti. Nel medesimo istante, la Sacro Fonte di Lunadombra, pura e limpida da generazioni, comincia a ribollire e a zampillare sangue vivo. Nonostante le ostilità tra i rappresentanti delle varie religioni, la maggior parte dei presenti comprende che ciò che sta accadendo supera tutto, così, in un gesto mai visto prima, nasce l’idea di un rituale congiunto tra le principali fedi dei regni, sperando di placare l’ira di ciò che Amara sembra dentro. Non è noto l'andamento e l’esito del rituale, si sa solamente che a prendervi parte sono Septa Natalia, Lady Freja Karstark, Ser Robard Blackwood, Lady Eddara Tallhart, Lady Aneyra e Lady Cassandra Dayne e che Amara perde la vita.